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venerdì 3 aprile 2026

Considerazioni sul trattamento del tumore della prostata

Tumore della prostata: perché oggi la diagnosi precoce richiede anche scelte terapeutiche più misurateLa diagnosi precoce del tumore della prostata ha cambiato profondamente il modo in cui affrontiamo questa malattia. Negli ultimi anni, l'integrazione fra dosaggio del PSA, strumenti di valutazione del rischio, risonanza magnetica multiparametrica e biopsie più mirate ha reso il percorso diagnostico più accurato, aumentando la capacità di identificare le forme clinicamente significative in fase iniziale [1] [2]. Nelle forme localizzate, inoltre, le possibilità di cura restano oggi molto elevate, con prospettive spesso favorevoli soprattutto quando il caso viene inquadrato correttamente fin dall'inizio [3].Questo, però, non significa che anticipare la diagnosi debba tradursi automaticamente in un trattamento aggressivo per tutti. Le linee guida più autorevoli insistono su un punto essenziale: la decisione clinica non può essere standardizzata, ma deve nascere da una valutazione individuale del rischio, delle caratteristiche biologiche della malattia, dell'età, delle comorbidità e delle preferenze del paziente [1] [2]. In altre parole, la vera evoluzione non è solo tecnologica, ma culturale: oggi sappiamo che curare bene significa anche selezionare meglio chi trattare subito e chi, invece, può essere monitorato in sicurezza.In questo scenario, la sorveglianza attiva ha assunto un ruolo centrale nei tumori a basso rischio, proprio per ridurre il pericolo di sovradiagnosi e overtreatment. Non tutti i carcinomi prostatici hanno infatti lo stesso comportamento biologico, e alcune forme indolenti possono essere seguite nel tempo con controlli rigorosi, preservando qualità di vita e possibilità di intervento qualora il quadro cambi [1] [3]. È un cambio di paradigma importante, perché sposta l'attenzione dall'idea di “trattare sempre” a quella di trattare quando serve davvero.ApproccioQuando può essere appropriatoConsiderazione chiaveSorveglianza attivaTumori localizzati a basso rischio, in pazienti selezionatiRiduce trattamenti non necessari senza rinunciare al controllo clinico [1] [3]ChirurgiaMalattia localizzata in pazienti idonei, in base a rischio e condizioni generaliResta una terapia consolidata, ma va proposta senza automatismi [1] [3]Radioterapia di precisioneMolti casi di malattia localizzata o localmente avanzata selezionataPuò offrire risultati oncologici comparabili alla chirurgia in diversi contesti, con un profilo di effetti collaterali differente [1] [3]

Riferimenti[1] EAU Guidelines on Prostate Cancer (2026)[2] Wei JT, et al. Early Detection of Prostate Cancer: AUA/SUO Guideline Part I: Prostate Cancer Screening (2023)[3] NCCN Guidelines for Patients: Early-Stage Prostate Cancer (2026)

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